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"LE DONNE DI PUCCINI" AL PALAZZO DEI CONGRESSI - 05/03/2012

La festa dell'8 marzo in onore di Benedetta Bianchi Porro

La venerabile Benedetta Bianchi Porro sarà la protagonista assoluta a Sirmione in alcuni appuntamenti che sono in programma in questo mese di marzo: spettacoli teatrali e lirici, rassegna di poesie e, perfino, due eventi inediti: lo spettacolo dell’8 marzo e un musical in programma il 18 marzo, entrambi al PalaCreBerg (ex palacongressi) con ingresso gratuito.

Benedetta, la giovane sirmionese scomparsa nel 1964, proclamata Venerabile nel 1993 da papa Giovanni Paolo II° e per la quale prosegue il cammino del suo processo di beatificazione, verrà ricordata, dunque, giovedì 8 marzo, ore 20.45, al PalaCreBerg, con uno spettacolo musicale inedito, scritto e sceneggiato in omaggio proprio a Benedetta dalla regista teatrale Maria Francesca Siciliani e dal noto musicologo e critico Giancarlo Landini, dal titolo “Le donne di Puccini”. 
Ad organizzare l’evento è l’associazione Amici per Benedetta onlus di Sirmione in collaborazione con la compagnia “Nova Opera” e con il patrocinio e il contributo del Comune che ha voluto testimoniare con un grande impegno la vicinanza della comunità ad una sua illustre concittadina.
Si tratta di uno spettacolo, si diceva, mai dato alle scene prima d’ora, realizzato appositamente per la sera dell’8 Marzo, in cui si esibiranno sette cantanti in duetti tratti dalle più celebri opere del compositore toscano ed un attore teatrale che impersonerà Giacomo Puccini. Sul palco anche il M° Paolo Troian al pianoforte, direzione artistica di Franco Masseroni, scenografia di Fabrizio Ferrari, regia di Maria Francesca Siciliani. Gli artisti si esibiranno gratuitamente.

Brevemente sulla figura di Benedetta. Nasce nel 1936 in Romagna da dove si trasferisce anni dopo a Sirmione dove il padre era direttore tecnico delle Terme. Negli anni dell’adolescenza cominciano a manifestarsi i primi sintomi di una gravissima malattia degenerativa che la porteranno progressivamente a perdere parzialmente l’udito e i movimenti degli arti e a vivere paralizzata gli ultimi anni nel letto della sua casa di via Catullo a Sirmione. Lascerà centinaia di scritti e lettere, una grande testimonianza non solo di incrollabile fede ma anche di amore. Benedetta si spegne la mattina del 23 gennaio 1964 a soli 27 anni. 

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