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News pubblicata il 27/07/2009

PIETRA & CO. '09

Incontro con la scultura di pietra e non solo. Torna a Sirmione la manifestazione di public art


Pietra &CO. '09
Public Art
Sirmione, 9 luglio - 11 ottobre

Comune di Sirmione - Consorzio Marmisti Bresciani - Ente Italia Artistica
A cura/con Lillo Marciano, con la collaborazione di Piero Cavellini


Organizzazione: Ente Italia Artistica
Allestimento: Valentina Marciano
Per informazioni: info@consorziomarmisti.org - marciano.v@hotmail.it. Tel. 030 2792968 - 030 2592125 (attivi dal lunedì al venerdì ai seguenti orari: 9.30-12.00 e 14.30-18.00)

Animerà Sirmione, il luogo più visitato del Lago di Garda, con un turismo di oltre tre milioni di presenze durante il periodo estivo, la terza edizione di "Pietra&Co. Incontro con la scultura di pietra... e non solo", manifestazione di Public Art che colora il fascino intrinseco del luogo, rispettandone l'identità, e interagendo con essa, attraverso il coinvolgimento di artisti di diverse nazionalità ed esperienze. Pietra&Co.'09 è un evento che scaturisce dal desiderio di convogliare i binari dell'arte a un quotidiano privilegiato dalla fruizione di uno splendido scenario lacustre, tessendo una rete di interscambi visivi, per una comunicazione che porti a una maggior consapevolezza della forza, dell'energia e della libertà, oltre le convenzioni, le distrazioni e i preconcetti, del gesto creativo.
Inerente a questo tema verranno realizzate alcune opere pensate per l'occasione da Giorgio Fogazzi, e teorizzate all'interno del suo libro "Public Art a Sirmione", che verrà presentato all'inaugurazione della manifestazione.

Il progetto espositivo fonda le sue basi nel sogno di valorizzare il mondo della pietra bresciana, che da duemila anni è un'opera d'arte a nostra disposizione, come patrimonio artistico e culturale, anche per un futuro in cui il rapporto uomo-natura e natura-oggetto è sempre più velato. Riscoprire l'identità autentica del nostro territorio, illustrandone la peculiarità culturale che ne ha caratterizzato la storia, diviene un punto di partenza per la comprensione di dinamiche artistiche diversamente eclettiche, e per un confronto che induca ad interrogarsi sul binomio tradizione-innovazione. Sostengono artisticamente questo pensiero le opere di Franco Ghirardi, che utilizza la pietra con rara energia creativa (in Veduta Sandro Pertini si segnala "Infinito/Incontro", un'opera di 15 metri di diametro realizzata con pietre da 300 quintali l'una).
Come filo conduttore del percorso artistico, ma anche veicolo di stimoli, provocazioni e comunicazione diretta ed efficace, si collocano le nuove poetiche dell'arte contemporanea, che sempre più chiaramente si trascolorano del desiderio di arte-vita, in grado di racchiudere e avvicinare paesaggio, cose e persone. Interventi inaspettati ed euforici vivacizzano quest'anno Sirmione, affidandosi alla leggerezza e alla velocità del pensiero, delle idee e dei guizzi creativi. Incarna questa poetica il lavoro di Cracking Art Group, composto da Renzo Nucara, Marco Veronese, Alex Angi, Carlo Rizzetti, Kicco e William Sweetlowe, che continua, dalla sua consacrazione nel panorama internazionale dell'arte alla Biennale di Venezia di Harald Szeemann, con un intervento dal titolo "Sentinelle" (una colonia di suricati, gli animali che vivono in gruppo nel deserto, sbarcati a Sirmione come guardiani della natura, sempre all'erta, per una cultura della vita nel nuovo millennio).
Lillo Marciano, curatore dell'esposizione, proponendo riflessioni originali e poetiche, incontra anche artisti ecletticamente promotori di individuali vie di espressione, che interagiscono con la natura del luogo, nelle piazze, nei suggestivi vicoletti, nei giardini e nelle spiagge, alimentando la sperimentazione di canali di comunicazione. A questo proposito diviene significativa la presentazione di "Kiss... Please", una serie di cartelli stradali di obbligo di bacio collocati nei luoghi più suggestivi e romantici di Sirmione.

Sirmione, perla incontrastata del Lago di Garda, è un luogo privilegiato per la sua poetica e per la sensibilità emotiva che alcuni scorci caratteristici offrono spontaneamente, e che gli artisti ci rivelano nel volto più intimo e silenzioso, grazie alla complementarietà di opere d'arte e natura. Il percorso espositivo, animato dalla costante sinergia ricreata tra opere e natura di luoghi, si apre dal Lungolago XXV Aprile, e si spinge fino al meraviglioso spazio oltre il tempo delle Grotte di Catullo. Gli artefici delle creazioni sono Stefano Bombardieri, Roberto Dolzanelli, Tommaso De Angelis, Albano Morandi, Jacopo Castellazzo, Giuliano Tomaino, Piera Legnaghi, Gianpietro Moretti, Mario Marchi, Johannes Pfeiffer, Rita Siragusa e Max Roth.

Gli interventi di Progetto Utopia
Verso il 2014

Particolare e significativa per una nuova lettura dell'arte del '900 è l'installazione "Verso il 2014", dedicata al centenario di Guglielmo Achille Cavellini (1914/2014), l'artista che, agli inizi degli anni Settanta, prefigurando concettualmente il proprio centenario ha abbattuto una barriera nel senso evolutivo della contemporaneità. Dopo di lui il tempo dell'arte non è stato più lo stesso.
Grande comunicatore, ha usato il mezzo postale per diffondere un'opera che usciva definitivamente dal suo ruolo specifico per entrare in tutti gli interstizi del sistema.
Progetto Utopia, in un uliveto che si affaccia nel golfo delle Grotte di Catullo, ha dato vita ai "frutti" del suo lavoro. Gli strumenti che lui stesso aveva elaborato come veicolo della sua comunicazione si riproducono con rigogliosa abbondanza alla portata di tutti. I frontespizi dei libri che aveva editato come "Mostre a domicilio" che sono stati la scintilla iniziale del suo colloquio con il mondo.
Gli adesivi che applicava nei suoi invii postali: lo sticker tondo del suo centenario che per un lungo periodo ha portato il suo nome in molti luoghi da occidente ad oriente; le sue massime; il decalogo; le classifiche; i francobolli in cui si metteva in relazione con le mitiche personalità del mondo dell'arte.
Infine i francobolli come opera riassuntiva del proprio lavoro, summa museale del concetto di "autostoricizzazione" del quale è stato il formidabile inventore.

Estetica dell'emergenza
Uno...dieci... mille "Orti" come risposta individuale ad una complessità collettiva. Con questa indicazione PROGETTOUTOPIA, dopo il Forno in un piccolo giardino mediterraneo presentato a Brescia nella Contrada del Carmine, affida alla sensibilità artistica di Antonio De Martino questa nuova realizzazione per la manifestazione di Sirmione 2009.
L'arte non può certo fornire una risposta al bisogno di tutti ma può indicare la veste estetica di questa urgenza che pervade il mondo. Un semplice piccolo orto urbano risulta una valenza pubblica percorribile attraverso il sogno e la speranza. La sua forma può fornire un kit compositivo usabile e ripetibile all'infinito. Struttura di sopravvivenza individuale che viene presentata circoscritta da un segnale di attenzione perché sia chiaro che al suo interno c'è una possibilità nuova che ciascuno potrebbe fare propria.

Via le Vie
Si sviluppa nel centro storico e riflette il desiderio di far scoprire il sogno poetico racchiuso a Sirmione. Il progetto si è concretizzato con la collaborazione di Alessandro Bandolino, che, usufruendo di una web community, ha invitato ad ideare nomi di vie da aggiungere a quelli già esistenti. Un percorso della fantasia che ha coinvolto centinaia di persone accomunate dall'arte, che influenzerà lo stato d'animo dei turisti per una lettura diversa dei luoghi.