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News pubblicata il 10/01/2016

L'Arte della commedia

Il mondo è un gran palcoscenico e la vita una commedia

L'Arte della commedia 
di Eduardo De Filippo 
Compagnia dell'Eclissi ( Salerno) 
Rassegna teatrale Sabato a Palazzo XIII Edizione
Sabato 6 febbraio, ore 21, Palazzo dei Congressi
Ingresso 5 €

"Il mondo in fondo è un gran palcoscenico
e la vita una commedia allegra o triste secondo i casi.
Per vivere, gli uomini debbono adattarsi a recitare la commedia
e debbono anche fingere di divertirsi"

Eduardo De Filippo

Oreste Campese, un capocomico di vecchia scuola che percorre in lungo e in largo la Penisola con la sua modesta compagnia, portando nelle piazze di provincia l’arte e la tradizione secolare del teatro girovago, a seguito dell’incendio del suo capannone si rivolge al prefetto De Caro, massima autorità locale, per chiedere aiuto.
Ne nasce un dialogo dai tratti ironici, ma dal fondo accorato e moralmente rigoroso, sul significato e sulla funzione sociale del teatro e dell’attore, che appare oggi di indubbia attualità.
Ciascuno dibatte con l’arma che gli è propria: con toni paternalistici e supponenti il rappresentante delle istituzioni, sordo alle ragioni dell’arte; con apparente mitezza e condiscendenza l’attore, fermo nel difendere le sue posizioni e sorretto dalla sua sobria, ma insidiosa dialettica.
Attorno ai due antagonisti ruotano dei personaggi dalla forte caratterizzazione emblematica – un medico, un prete, una maestra, un farmacista – ciascuno dei quali porta in scena con passione e calore la logica profonda della propria identità, insinuando il dubbio che il confine fra verità e finzione sia così labile da non consentire di distinguere l’una dall’altra.

In bilico sul filo sottile che divide l’umanità reale da quella rappresentata sulla scena, raccontano storie così complicate e inquietanti da apparire verosimili, tanto paradossali da poter risultare credibili. Il susseguirsi delle continue ambiguità si risolverà in un finale sospeso, che lascia la porta aperta a tutte le possibili varianti del gioco teatrale.
Benché l’idea del testo fosse già chiaramente definita nei primi anni ’50, Eduardo scrisse L’arte della commedia nel 1964. Di questo vero e proprio manifesto della sua poetica negò sempre le ascendenze pirandelliane, asserendo di essersi ispirato piuttosto alla commedia ottocentesca I comici e l’avvocato di Giacomo Marulli.

L’arte della commedia andò in scena per la prima volta al Teatro San Ferdinando di Napoli l’8 gennaio 1965. A Eduardo – interprete, giocoforza, di Campese – si affiancavano Franco Parenti, Regina Bianchi ed Enzo Petito. Più nota è l’edizione televisiva del 1976, in cui Ferruccio De Ceresa veste i panni del prefetto De Caro e Mario Scaccia quelli del parroco. Per celebrare a suo modo il trentennale della scomparsa del grande drammaturgo e attore napoletano, la Compagnia dell’Eclissi ha scelto di misurarsi con uno dei suoi testi meno noti e rappresentati – riportandolo in scena a cinquant’anni esatti dal debutto – riconoscendovi i tratti di una grande sapienza scenica e di una suggestiva, lungimirante riflessione sul Teatro, sul mestiere dell’attore, sul rapporto fra Arte e Vita.